DATE E SEDI ESAME DI STATO

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLICHE SOCIALI
SCRITTI CON INIZIO ORE 8.30 GIORNI 5-6 SETTEMBRE 2018
SEDE DEGLI ESAMI
Le sedi di svolgimento degli esami saranno pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, sezione “avvisi e bandi” fino alla data di inizio degli esami stessi.

 

 
 
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLICHE SOCIALI
DIREZIONE GENERALE DELL A TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

DIREZIONE GENERALE DELL A TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI Indizione della sessione annuale degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro anno 2018. (GU n. 9 , 4° serie speciale, del 30/01/2018)

 

Vista la legge  11  gennaio  1979,  n.  12,  recante  «Norme  per l'ordinamento della professione di Consulente del lavoro»;

    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000  n.  445,  «Testo  unico  delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa»;

    Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, recante «Nuove  norme  in  materia  di  procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;

    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, «Regolamento recante la riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell’art. 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 211, n. 148»;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 febbraio 2014, n. 121, «Regolamento di organizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali» e il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 4 novembre 2014, di attuazione del richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;

    Visto l’art. 1 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, recante «Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183», che prevede l’istituzione, ai sensi dell’art. 8, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 23 febbraio 2016, recante: «Disposizioni per l’organizzazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro»;

    Visto altresì il decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 2016, n. 109, «Regolamento recante approvazione dello Statuto dell’Ispettorato nazionale del lavoro»;

    Acquisito  il  concerto  con   i   Ministeri   della   Giustizia e dell'Istruzione, dell'Università e della  Ricerca  in sede di Conferenza  dei  servizi  indetta, ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge n. 241 del 1990,  per il giorno 21 dicembre 2017 per l'approvazione del presente decreto contenente,  ai sensi dell’art. 3, ultimo comma, della legge n. 12 del 1979, le modalità e i  programmi  degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione  di Consulente del lavoro, per l’anno 2018;

    Tenuto conto, altresì, che alla Conferenza dei servizi del 21 dicembre 2017 ha partecipato anche il rappresentante dell’Ispettorato del lavoro al fine di garantire la necessaria collaborazione degli ispettori territoriali individuati come sede d’esame per il regolare funzionamento delle commissioni nonché gli adempimenti conseguenti allo svolgimento degli esami, in ottemperanza a quanto previsto nella convenzione del 28 agosto 2017 stipulata tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l’Ispettorato nazionale del lavoro;

Decreta:

 

Art. 1

Sessione degli esami di abilitazione

per l’anno 2018

  1. 1. Ai sensi dell’art. 3 della legge 11 gennaio 1979, n. 12 è indetta, per l'anno 2018, la sessione degli esami di  Stato  per l'abilitazione all'esercizio  della  professione  di  Consulente  del lavoro. Le prove d’esame avranno luogo presso gli Ispettorati interregionali del lavoro di Milano, Venezia, Roma e Napoli, presso gli Ispettorati territoriali del lavoro di  Ancona,  Aosta, Bari,  Bologna,  Cagliari,  Campobasso,  Firenze,  Genova,  L'Aquila, Perugia,  Potenza,  Reggio  Calabria,  Torino e Trieste, nonché presso la  Regione  Sicilia -  Dipartimento Regionale del Lavoro, dell'Impiego, dell'Orientamento, dei Servizi  e delle Attività Formative -  e  le  Province  Autonome  di  Bolzano - Ufficio tutela sociale del lavoro - e Trento - Servizio lavoro.
  1. 2. Al fine di assicurare lo svolgimento delle prove d’esame a livello territoriale, il Ministero del lavoro e delle politiche scoiale si avvale, anche ai sensi dell’art. 24, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2016, degli uffici dell’Ispettorato nazionale del lavoro, ove saranno costituite le commissioni esaminatrici.
  1. 3. I dirigenti degli uffici, di cui al comma 1, provvedono, con successivi decreti, alla costituzione delle commissioni esaminatrici per l’anno 2018 ed assicurano, altresì, le procedure necessarie a garantire lo svolgimento degli esami secondo quanto previsto dall’art. 3 della legge 11 gennaio 1979, n. 12.

 

Art. 2

Contenuti e modalità di svolgimento

delle prove d’esame

  1. 1. L'esame per l’abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro ha carattere teorico-pratico e si compone di due prove scritte e di una prova orale.
  2. 2. Le due prove scritte consistono nello svolgimento di un tema sulle materie del diritto del lavoro e della legislazione  sociale  e  di  una prova  teorico-pratica   sui temi del   diritto   tributario,   scelti   dalla Commissione esaminatrice.
  3. 3. La prova orale verte sulle seguenti materie e gruppi di materie:

      1) diritto del lavoro;

      2) legislazione sociale;

      3) diritto tributario;

      4) elementi di diritto privato, pubblico e penale;

      5) nozioni generali sulla ragioneria, con particolare riguardo alla rilevazione del costo  del  lavoro  ed  alla  formazione del bilancio.

  1. 4.  Per  lo  svolgimento di ciascuna delle  due prove  scritte  sono  assegnate  al candidato sette ore dal momento della dettatura. I candidati possono consultare i testi  di  legge  non  commentati  e  autorizzati  dalla commissione e i dizionari.

                           

Art. 3

Data e luogo delle prove d’esame

 

  1. 1. Le prove scritte avranno inizio alle ore 8,30 antimeridiane,  presso le sedi che saranno indicate dagli uffici  di  cui  all'art.  1,  nei seguenti giorni:

                    5 settembre 2018: prova scritta in diritto del lavoro e legislazione sociale;

 

                    6 settembre 2018: prova teorico-pratica di diritto tributario.

  1. 2. Le sedi di svolgimento degli esami saranno  pubblicate  sul  sito internet istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all’indirizzo: www.lavoro.gov.it - sezione «Avvisi e bandi» fino alla data di inizio degli stessi.
  1. 3. I candidati dovranno presentarsi muniti di  valido  documento  di riconoscimento.

                               

Art. 4

Domanda di ammissione

e requisiti di partecipazione

  1. 1. La domanda di ammissione all'esame di Stato,  sulla quale deve essere apposta una marca da bollo del valore di euro 16,00 (sedici/00), redatta secondo il fac-simile allegato al  presente  decreto  (Allegato 1),  deve essere sottoscritta dal candidato e presentata, a pena di inammissibilità, entro il termine perentorio del 16 luglio 2018 agli Ispettorati del lavoro territorialmente competenti, nonché  presso  la  Regione  Sicilia  - Dipartimento Regionale del Lavoro,  dell'Impiego,  dell'Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative e  le  Province  autonome  di Bolzano - Ufficio tutela sociale del  lavoro -  e di Trento -  Servizio lavoro.
  2. 2. Si considerano prodotte in tempo utile le domande spedite a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento entro il medesimo termine del 16 luglio 2018. A tal fine fanno fede il timbro e la data dell’Ufficio postale accettante.
  3. 3. I candidati possono sostenere  l'esame  di  Stato  esclusivamente nella Regione o nella Provincia Autonoma di residenza  anagrafica,  a pena di esclusione ovvero di nullità della prova.
  4. 4. Nella domanda di ammissione il candidato, sotto la propria responsabilità, dovrà dichiarare:

    4.1) a) cognome e nome, luogo e data di nascita;

  1. b) residenza anagrafica;
  2. c) recapito  presso  il  quale  desidera  ricevere  le comunicazioni relative al  concorso,  con  l'esatta  indicazione           del codice di  avviamento  postale,  nonché  il  recapito  telefonico  e l'eventuale indirizzo di Posta Elettronica Certificata - PEC. A tal fine il  candidato  è  tenuto  a  comunicare   tempestivamente   ogni variazione della residenza, del recapito telefonico o dell’indirizzo.

    L'Amministrazione non assume alcuna responsabilità per  il  caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta  o  incompleta indicazione del recapito da  parte  del  candidato  o  di  mancata  o tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo  indicato  nella domanda, né di disguidi postali o telegrafici comunque imputabili  a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, né per la  mancata restituzione dell'avviso di ricevimento  nel  caso  di  spedizione  a mezzo raccomandata;

  1. d) di essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadini stranieri, ivi compresi quelli beneficiari di protezione internazionale ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera a-bis), decreto legislativo n. 251 del 2007, in possesso di permesso di soggiorno dell’Unione europea per soggiornanti di lungo periodo.

    4.2) di essere in possesso di uno dei  seguenti  titoli  di  studio individuati alla lettera d) dell'art. 3, comma 2, della  legge  n.  12 del 1979, così come esplicitati  nel  parere  n.  1540  del  23  ottobre  2012 rilasciato a tal fine dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca -  Consiglio  Universitario  Nazionale (CUN):

  1. A) diploma di laurea quadriennale in Giurisprudenza, in Scienze economiche e  commerciali  o  in  Scienze  politiche  ovvero  diploma universitario o laurea triennale in Consulenza del lavoro;
  2. B) laurea  triennale  o  laurea  specialistica  (LS)  o  laurea magistrale (LM) tra quelle appartenenti alle seguenti classi  di  cui al parere del Consiglio universitario nazinale n. 1540 del 23 ottobre 2012:

        Classe L-14:  Scienze dei servizi giuridici;

        Classe L-16:  Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione;

        Classe L-18:  Scienze dell'economia e della gestione aziendale;

        Classe L-33:  Scienze economiche;

        Classe L-36:  Scienze politiche  e delle  relazioni internazionali.

      Laurea magistrale appartenente a:

        Classe LM-56: Scienze dell'economia;

        Classe LM-62: Scienze della politica;

        Classe LM-63: Scienze delle pubbliche amministrazioni;

        Classe LM-77: Scienze economico-aziendali;

        Classe LMG-01 delle lauree magistrali in Giurisprudenza;

  1. C) I titoli di studio equipollenti di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, del 9 luglio 2009; i titoli di studio equiparati  ai sensi del decreto interministeriale 11 novembre 2011, nonché le corrispondenze individuate  nel  Decreto  del Ministro dell'Università e della Ricerca n. 386  del  26 luglio 2007  in relazione alle Classi di cui al citato parere del Consiglio universitario nazionale n. 1540 del 23 ottobre 2012;
  2. D) Oltre alle ipotesi sopra menzionate, sono ammessi coloro che abbiano già ottenuto il  riconoscimento  di  idoneità  del  proprio titolo di studio da parte del Consiglio Universitario Nazionale  cui  abbiano fatto specifica richiesta o che, avendo ottenuto  il  certificato  di compiuta pratica o essendo iscritti al registro  dei  praticanti  dei consulenti del lavoro entro  il 22 gennaio 2013, data di pubblicazione del primo bando di recepimento del menzionato parere del Consiglio universitario nazionale n. 1540 del 23 ottobre 2012, otterranno il relativo parere  ove  necessario,  nonché  coloro  che abbiano conseguito i titoli  di  studio  di  laurea  quadriennale  in Sociologia e di laurea,  classe  14,  in  Scienze  e  tecniche  della comunicazione e che  abbiano  ottenuto  il  certificato  di  compiuta pratica  o  risultino  iscritti  al  registro  dei   praticanti   dei consulenti del lavoro entro la predetta data del 22 gennaio 2013;
  3. E) I candidati che siano in possesso di un titolo di studio conseguito in uno Stato diverso dall’Italia dovranno produrre attestato di idoneità ottenuto in Italia da parte degli organi competenti, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 189 del 2009 per l’accesso al tirocinio;

    4.3) di essere in  possesso  o  di  aver  richiesto  al  competente consiglio provinciale dei consulenti del  lavoro  il  certificato  di compimento del praticantato.

  1. 5. I requisiti prescritti, salvo quelli per i  quali  sia  data  una indicazione diversa alla lett. D) del precedente punto 4.2, devono  essere posseduti  alla  data  di  scadenza  del  termine  stabilito  per  la presentazione della domanda di ammissione agli esami.
  2. 6. Alla domanda devono essere allegati, a  pena  di  non  ammissione all'esame:
  3. a)  dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa al compimento del prescritto periodo di praticantato, rilasciata ai sensi dell’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
  4. b) Ricevuta attestante il pagamento  della  tassa  di  € 49,58, dovuta ai sensi dell'art. 4 della legge 8  dicembre  1956,  n.  1378, nonché del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 1990, da versarsi con  le  modalità di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237 (codice tributo 729 T).
  5. 7. Il candidato dovrà, altresì, dichiarare di essere a  conoscenza della responsabilità penale in  caso  di dichiarazioni mendaci  o  contenenti  dati  non  più  rispondenti  a verità, ai sensi dell’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e dell’art. 489 del codice penale.
  6. 8. I candidati sono ammessi agli esami con riserva  di  accertamento dei requisiti  dichiarati  da  parte  degli  Uffici  competenti  alla ricezione delle domande, ai sensi degli articoli 71 e 75 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Art. 5

Ausili ed altre esigenze

per le prove d’esame

 

  1. 1. I candidati con disabilità possono sostenere le prove con gli ausili e i tempi aggiuntivi necessari  in  relazione  alla  specifica disabilità, ai sensi dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Tale condizione deve essere rappresentata nella domanda di ammissione, con indicazione  del tipo di supporto richiesto.
  1. 2. Alla candidata che necessiti  di  un  periodo  per  allattamento, potranno essere assegnati tempi aggiuntivi per lo  svolgimento  delle prove, di durata pari  al  periodo  stesso.  Tale  esigenza dovrà essere tempestivamente rappresentata alla Commissione esaminatrice.

Art. 6

Valutazione dei candidati

 

  1. 1. Ai fini della valutazione del candidato ciascun componente della commissione esaminatrice può attribuire fino a dieci punti per ogni prova scritta  e per ogni materia o gruppo di materie della  prova  orale.
  1. 2. Il punteggio per ciascuna prova scritta e per ciascuna materia o gruppo di materie della prova orale si ottiene dividendo la somma dei punti assegnati al candidato per il numero dei componenti l’intera commissione esaminatrice.
  1. 3. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano  conseguito almeno sei decimi in ciascuna prova scritta.
  1. 4. Sono dichiarati abilitati coloro che hanno conseguito almeno  sei decimi in ciascuna materia o gruppo di materie della prova orale.

 

Art. 7

Disposizioni finali

 

  1. 1. Per quanto non previsto dal presente Decreto,  si  osservano,  in quanto applicabili, le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio  1957,  n. 686,  recante “Norme  di  esecuzione  del  testo  unico  delle   disposizioni concernenti  lo  statuto  degli  impiegati  civili  dello  Stato”   e successive modificazioni, nonché dal decreto del Presidente della Repubblica 9  maggio 1994, n. 487, "Regolamento recante norme sull'accesso  agli  impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le  modalità  di  svolgimento  dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme  di  assunzione  nei pubblici impieghi" e successive modificazioni.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonché sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo: www.lavoro.gov.it

       Roma, 17 gennaio 2018

                                                                                                                          Il Direttore Generale: De Camillis

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